E notorio che attraverso I gruppi di consulenza occidentali, come il Council on Foreign Relations (CFR), sono ancora molto attivi nel trattare con il regime cinese nel tentativo di stimolare lo Stato cinese ad investire in America e creare posti di lavoro nelle aree economiche in difficoltà. Ma è come un uomo assettato che per bere deve avvicinarsi ad un fiume pieno di pericoli.
Il governo americano, d’altro canto, è stato cauto nell’autorizzare gli investimenti delle aziende cinesi negli U.S.A., dal momento che non esiste trasparenza sulla proprietà ed è spesso difficile riuscire a capire se un’impresa è direttamente o indirettamente di proprietà di qualcuno che ha a che fare con il regime cinese. Per il mondo occidentale è difficile comprendere le dinamiche del mondo asiatico. In Cina tutto è privato nel mondo dell'imprenditoria ma nulla sfugge al controllo governativo.
Infatti i funzionari cinesi non comprendono la divisione che fanno gli Stati Uniti tra soggetti governativi e non governativi.. Per loro e un ottica impossibile da capire.
La stessa proprietà della tecnologica Huawei non è trasparente, sebbene l’azienda affermi di essere una società di proprietà dei dipendenti. Circolano molte voci e, secondo gli esperti, la società avrebbe molto legami con le forze armate cinesi. E tanto per puntualizzate, l'amministratore e un ex colonnello dell'esercito cinese.
Infatti i funzionari cinesi non comprendono la divisione che fanno gli Stati Uniti tra soggetti governativi e non governativi.. Per loro e un ottica impossibile da capire.
La stessa proprietà della tecnologica Huawei non è trasparente, sebbene l’azienda affermi di essere una società di proprietà dei dipendenti. Circolano molte voci e, secondo gli esperti, la società avrebbe molto legami con le forze armate cinesi. E tanto per puntualizzate, l'amministratore e un ex colonnello dell'esercito cinese.
Il Presidente Barack Obama ha espresso la propria contrarietà sulle tattiche di manipolazione del mercato dello stato cinese, sopratutto nella tattica degli aiuti di stato è nel manipolare il cambio, tenendo artificiosamente la moneta cinese ad un valore bassissimo rispetto al suo reale valore.
nel suo intervento al Summit dell’APEC (Asia-Pacific Economic Cooperation) del 13 novembre, pubblicato sul sito web della Casa Bianca.
Non solo i governi ma anche i membri della Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OECD) esercitano pressioni sulla Cina perché “garantisca reciprocità nell’accesso al mercato,” secondo un rapporto di aprile 2012 del Rhodium Group. L’OECD, con sede a Parigi, è un organismo che promuove la collaborazione tra i governi. Attualmente fanno parte della OECD 34 paesi tra cui Stati Uniti, Australia, Francia e Germania.
“Molti dirigenti cinesi ritengono che gli Stati Uniti non gradiscano gli investimenti cinesi, nonostante la grande maggioranza degli investimenti cinesi negli U.S.A. siano stati approvati o non abbiano necessitato di approvazione,” dice un memorandum del CFR.
A questa affermazione si puo rispondere che il governo cinese gioca come a monopoli:
- Come grande potenza e presente in tutti gli organismi internazionali con diritto di veto, ma:
- ignora le regole del TWO che vieta i finanziamenti governativi alle imprese,
- un sospetto sempre più crescente di spionaggio informatico in ogni area strategica americana,
- invasione, attraverso merci con quotazioni insuperabili, del mercato americano con la conseguente acquisizione di una massa finanziaria enorme che viene usata per la creazione di fonti finanziarie che vengono investite nel debito americano.
Se fosse un gioco a scacchi, siamo prossimi allo scacco matto.
Le contromosse americane tardano a essere presenti, come anche quelle europee.
Di sicuro, non si puo avere una strategia di chiusura verso la Cina, ma stabilire a qualsiasi livello regole di reciprocità potrebbe equilibrare l' attuale governace che è a danno dell'economia americana.
L'interesse mostrato della Cina nell'investire in comparti tecnologici e non ha prevalenza manifatturieri nel territorio U.S:A. la penetrante presenza suil'area finanziaria americana puo essere considerata come una manovra ostile agli stati uniti.
Come la silente guerra perpetrata con il monopolio delle terre preziose, elemento indispensabile per la produzione di postazioni tecnologiche. cellulari e computer.
A questa affermazione si puo rispondere che il governo cinese gioca come a monopoli:
- Come grande potenza e presente in tutti gli organismi internazionali con diritto di veto, ma:
- ignora le regole del TWO che vieta i finanziamenti governativi alle imprese,
- un sospetto sempre più crescente di spionaggio informatico in ogni area strategica americana,
- invasione, attraverso merci con quotazioni insuperabili, del mercato americano con la conseguente acquisizione di una massa finanziaria enorme che viene usata per la creazione di fonti finanziarie che vengono investite nel debito americano.
Se fosse un gioco a scacchi, siamo prossimi allo scacco matto.
Le contromosse americane tardano a essere presenti, come anche quelle europee.
Di sicuro, non si puo avere una strategia di chiusura verso la Cina, ma stabilire a qualsiasi livello regole di reciprocità potrebbe equilibrare l' attuale governace che è a danno dell'economia americana.
L'interesse mostrato della Cina nell'investire in comparti tecnologici e non ha prevalenza manifatturieri nel territorio U.S:A. la penetrante presenza suil'area finanziaria americana puo essere considerata come una manovra ostile agli stati uniti.
Come la silente guerra perpetrata con il monopolio delle terre preziose, elemento indispensabile per la produzione di postazioni tecnologiche. cellulari e computer.
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