domenica 27 gennaio 2013

la truffa del secolo

C'è gente che sbatte la testa sul muro all'arrivo di una cartella di equitalia, altri si sono uccisi.
In tanti si sono buttati nelle mani di strozzini e intere famiglie vengono distrutte.

A tanti artigiani e comuni cittadini hanno sequestrato la propria abitazione per un debito di 10 mila euro. E sono stati buttati in mezzo alla strada.
Il Comune e semplice cittadino perde l'auto se non fa in tempo a ritirarne la polizza assicurativa e se paga in ritardo la fornitura di luce o gas si ritrova al buio e al freddo.  E un elenco infinito il carnaio quotidiano in cui vengono stritolate le famiglie italiane se non hanno un reddito sostenuto. I poveri nel nostro paese sono una lunga coda di 8 milioni di persone e le famiglie a reddito fisso o autonomo (l'inglorioso ceto medio) rischia di scivolare in questa coda d'inferno.
In questa disastrata cornice sociale. 
Si parla di miliardi nel caso Monte paschi di Siena.
Una montagna di soldi che non bastano due vite per contarli.
Lo scandalo è nell'acquisto dell'antoveneta, pagata fior di miliardi e in un  giro vorticoso di denaro che è una vergogna a chi si suda euro su euro.
Si parla di un miliardo rientrato con lo scudo fiscale.
Non voglio entrare nel merito specifico della vicenda, ma mi chiedo come è fatto un miliardo ?
Gli alieni siamo noi che viviamo sull'unghia o questi padroni del mondo ?

mercoledì 23 gennaio 2013

Economia: chiacchiere a buon mercato

Noi artigiani siamo i parenti poveri degli industriali. Impresentabili nei loro forum e incontri pubblici di  magnifiche intelligenze.

Sul sole 24 ore, la confindustria annuncia che l'Italia puo crescere, anzi, deve !


Ma non si sono accorti che i redditi sono inferiori a 15 anni fa, che il tasso di disoccupazione e raddoppiato è che forse questo paese sta rotolando verso la distruzione.
Ultimamente, "qualcuno" delle innominabili e ignobile "forze politiche" il fare qualcosa per il diffuso disagio economico.
Per fortuna che se ne sono accorti !
E si lanciano nell'indicare tutta una serie di improbabili proposte ad altretantto  improbabili "forze" politiche, che nell'improbabilità che riacquistano l'udito continueranno ad essere editti di buone intenzioni ma di innassolutà efficacia  .
L'animo di pensare che sono solo sviolinate a sfondo politico per acchiappare qualcosa del poco "bottino" che rimane c'è ! 



L'economia che non c'è

Se per ogni azienda che cessa di esistere si dovrebbe fare un funerale e seppellirla in un sepolcro.
Sarebbe un grosso problema. Avremmo necessità di parecchie centinaia di km mq di terra.
Solo nel 2012 trecentomila imprese sono scomparse.

Trecentomila imprese italiane !!

Un numero asciutto ma affilato come un coltello alla gola.

Per ogni singolo numero che compone le imprese che sono state soffocate c'è una storia individuale, fatta d'anni di sacrifici, persone, famiglie,bimbi,speranze.


Neanche la seconda guerra mondiale è riuscita a fare un disastro del genere.

E in queste macerie, non si vede nessuna idea politica che possa essere un filo di speranza.
anzi, dopo averci marchiato come bestiame attraverso gli studi di settore, la compilazione dei moduli istat, gli elenchi camerali e altre mille diavolerie si prosegue con il redditometro. 

A questo punto non credo che si possa avere timore.
Più in ginocchio di cosi la nostra economia e i coraggiosi superstiti che si ostinano ad esistere non potremmo trovarci.
Troveranno solo scheletri.
Poteva essere comprensibile, per amore di patria, subire una tassazione folle, i tagli sui servizi ma la macchina che ha divorato l'impresa italiana e spezzato definitivamente lo spirito imprenditoriale, continua a girare, come un assassino seriale in libertà.




domenica 13 gennaio 2013

I terroni del sud e del nord

La festa delle elezioni si avvicina e si formano schieramenti con grandi abbracci ed editti di buone intenzioni.
Sinceramente ci sarebbe poco da comprendere e tanto da schifarsi.

A novembre del 2012, il deputato siciliano Gianfranco Micciche dichiarava nel suo blog:
Non è vero che il centrodestra se fosse arrivato unito alle elezioni avrebbe vinto, semplicemente perché quel centrodestra non esiste più da tempo.
L’esperienza politica che da alcuni anni stiamo portando avanti guarda ad un nuovo modello di relazioni politiche e, soprattutto, ad un rapporto più autentico con le comunità territoriali.
Fingere di non capirlo è atto di furbizia bassa, di ingenuità politica colossale.
Noi che guardiamo al futuro della Sicilia e del Mezzogiorno, siamo, alla luce dei risultati, il primo partito dell’isola. 
In pratica chiudeva le porte a qualunque alleanza con il PDL è lasciava intendere di andare avanti da solo.
Tempo prima, il segretario della lega Nord, Maroni, giurava che il presidente Berlusconi non poteva ipotizzare un alleanza con la lega, visto che appoggiava il governo Monti.
Non mancava neanche il presidente della lombardia Formigoni che alzava la bandiera del "mai più con la Lega Nord" e cosi via per tutto lo sciame politico del centro destra.
Oggi, i terroni del sud e, come considerati dai tedeschi, i terroni del nord italia si presentano alle elezioni uniti e in forma smagliante. 
Ai nastri di partenza c'e un Maroni presidente della lombardia, una resuscitazione del PDL è una rimonta di Micicche in sicilia.
Sembra un capitolo del Gattopardo, quando il Principe di Salina diceva al piemontese: "Volete cambiare tutto per lasciare tutto immutato" 
Naturalmente, il deputato Micicche non conosce il sito della lega nord e gli editti contro i meridionali; La lega fa finta di non sapere che l'alleanza con Berlusconi è un apparentamento non solo con la casa della libertà ma sopratutto con i voti del sud e le sue mille contraddizioni. 
Morale di tutto ciò ? Mi sa che di terroni della politica c'e ne sono tanti e gli italiani dove sono ?

La lega in sicilia

Siamo nuovamente alla vigilia di nuove elezioni e con faccia tosta la lega ci riprova a pescare a sud voti e preferenze, attraverso l'alleanza con Berlusconi.

Non ho nulla contro la lega, anzi ho sperato che "l'aria buona" che vantava di avere potesse spargersi sull'intero paese.
Piu che aria buona, si è visto il vecchio  mangia-mangia politico, lo scandalo "The Family" di Bossi  & company e tutte magagne che nessuna persona del nord avrebbe mai voluto scoprire.

Micciche, attraverso il suo progetto politico, "Grande Sud" è abbastanza intelligente per comprendere che l'alleanza con il PDL servirà a pescare voti, sopratutto in sicilia, e rinforzare berlusconi e di conseguenza l'alleato leghista.

E  una storia vista già con il Presidente Lombardo alla guida della regione siciliana.
Naturalmente, per rispettare i vari atti della commedia, Micciche vanterà di rappresentare gli interessi della sicilia, compresi i suoi mali amministrativi, la lega sputerà sulla sicilia e i siciliani fannulloni e banditi e per non farsi mancare nulla, continuerà a urlare contro Roma - Ladrona e i meridionali che sono una palla al piede dell'economia italiana. 

Il però sta nelle strane presenze di società milanesi nella gestione delle acque siciliane e sulla raccolta dei rifiuti, di anonime società lombarde che gestiscono le illuminazioni dei cimiteri e di tante, sicuramente troppe, presenze di interessi in sicilia.

Preferisco mantenere questo post sul vago, visto che gli interessi sono altissimi, è la querela e sempre la via per far tacere qualunque voce.

Romano Prodi e la Cina


Il 13 gennaio il presidente Romano Prodi ha presentato querela a Libero e il suo vice-direttore ritenendosi gravemente offeso dalle notizie pubblicate.il 10 gennaio 2013 che indicavano come in un rapporto dei servizi segreti italiani, Romano Prodi, attraverso la sua consulenza a una società cinese di rating, la global credit rating, con uffici a Milano, mettesse in pericolo la nostra economia, permettendo al governo cinese di poter fare incetta di aziende italiane.
Il presidente Prodi ha fatto bene, se si sente macchiato nell'onore, a presentare querela contro una simile notizia .
Nel suo sito, Romano Prodi annuncia: 

Libero diffonde ancora notizie false ed offensive. Ma ne pagherà le conseguenze

 “Con riferimento all’articolo “Allarme dei servizi: Prodi e’ un pericolo per l’Italia“, pubblicato ieri a firma Franco Bechis da ‘Libero’, che ha diffuso notizie false e gravemente offensive,
si comunica che il Presidente Prodi ha dato incarico al proprio legale Franco Neppi perche’ vengano assunte opportune iniziative giudiziali, compreso risarcimento dei danni, a tutela della propria persona ed onorabilita’...
Ma venga a spiegare pubblicamente i suoi intendi ed eventuali interessi.
Già nel novembre del 2012,   attraverso la sua Fondazione per la Cooperazione tra i Popoli e da Alma Graduate School Università di Bologna. decantava che “In questo momento di grande dinamismo geopolitico, Europa e Cina hanno l’obbligo di approfondire le relazoni, migliorare la conoscenza reciproca e individuare strade di collaborazione  con la Cina . Il Forum rappresenta ormai un appuntamento annuale per costruire un dialogo aperto e sincero, per riconoscere le differenze e costruire solidi ponti”  
   Piu che costruire ponti di reciprocità il governo cinese se li sta comprando, piu che dialogare attua una politica economica predatoria...
In questo evento erano presenti:
 le figure piu rilevanti dell'economia e diplomazia cinese: . 
- Ding Wei (ambasciatore cinese in Italia)
-  Xue Jinwen (Chancellor della Nankai University e Delegato al dicottesimo Congresso del Partito Comunista Cinese)
, - Huang Baifu (direttore del General, China Institute for International Strategic Studies), 
Che fosse un fautore dell'economia cinese in italia questa si era capito già un decennio fa, quando da presidente del consiglio, si augurava "porte aperte all'economia cinese nel nostro paese" e infatti, il 50% della logistica portuale di taranto è in mano ai cinesi, a Genova sono massicciamente presenti, a Napoli fanno quello che vogliono, ecc.ecc. ecc. Sono presenti nella distribuzione, nella logistica, avanzano nell'accapararsi tecnologia, ecc. ecc.
Situazioni che di sicuro, non sono a vantaggio dell'economia italiana.

Sicuramente questa sua perseveranza "nell'approfondire le relazioni e individuare strade di collaborazione con la Cina " come indicata nel suo sito rende perplessità di varia natura.

Da Presidente della UE ha detto: : "Non dobbiamo avere paura dei Cinesi"
E di fatto  ha aperto loro la porta, facendoli entrare non solo nel nostro paese ma nell'intera europa .
Presidente Prodi, ci spieghi i suoi interessi, gli incarichi di consulenza pagati dai cinesi (se ne ha) e quali sono i rapporti con la società cinese Dagong.
Sarebbe un atto di intelligenza politica e di sensibilità verso gli italiani.
In un articolo del Sole24 del 14 settembre 2011, viene indicato come "punto di riferimento della strategia di crescita della dell'agenzia Dagong cinese.
Se c'è un errore saro felice di rettificare con le scuse piu sincere.
Noi artigiani, ormai siamo gente povera, non comprendiamo queste dinamiche.
Piu che partecipare al cambiamento siamo stati letteralmente travolti. E tra fallimenti o forzate cessazioni di attività siamo in estinzione.
Perchè ?
  


L'inganno cinese

La Cina continua a barare sul piano valutario, esprimendo una aggressività commerciale non comparabile da nessuno stato al mondo.
  Manipolando  la propria valuta al ribasso la Cina si rivela  molto aggressiva nel trarre vantaggio economico dalla debolezza degli altri stati.
 Mina nelle fondamenta qualsiasi economia nel giocare con il sistema di scambi commerciali che prevedono un yuan deprezzato.
 L'apprezzamento che lo yuan ha avuto finora è ridicolo e le manipolazioni della valuta cinese sono evidenti.
Una artificiosa sotto valutazione della moneta cinese   rende le loro esportazioni più economiche e le nostre verso di loro impossibili.

Naturalmente, i cinesi fanno la loro politica commerciale con il fine di penetrare nella nostra economia, ma la nostra politica,  dove ?

L'entrata in europa, con l'adozione dell'euro, sembra sia stato disegnato apposta.
Le normative europee sono repressive per le nostre produzioni, l'euro è depressivo per le nostre esportazioni.
Rende più piu appetibili  i loro prodotti con la conseguenza di uno sbaragliamento di tutte le filiere produttive italiane.
Lo spaccio delle produzioni cinesi  genera ricavi per centinaia di miliardi a loro favore.
Questo spaventoso volume finanziario permette di essere dirottato verso l'acquisto delle nostre imprese. Quindi, si genera un irreversibile impoverimento industriale dell'italia.
E in questo quadro, c'è l'incapacità politica italiana di conquistare o stabile un semplice rapporto paritario con la Cina.
L'imprenditoria cinese è sbarcata in Italia senza alcuna restrizione; le imprese italiane non possono stabilirsi liberamente nel territorio cinese se non hanno un socio cinese.
E ciò indica chiaramente il rapporto che intratteniamo con questo paese asiatico.

l'attacco cinese alle coop



La cina è all'attacco in tutte le direzioni dei settori economici del nostro paese.
Ora tocca alle cooperative emiliane.. Portano la silente guerra commerciale intrapresa nell'ultimo decennio, sino al cuore economico dell'Emilia-Romagna.

I vertici cooperativi avranno non solo da affrontare la perversa crisi che attraversa l'Italia, che causa un pauroso  calo del potere d'acquisto, certificando una crisi da dopoguerra.
 Ma dovranno affrontare l'arrivo dei cinesi che potrebbero assestare un duro colpo alla grande distribuzione italiana, non solo alle Coop ma anche a Conad, Esselunga e Auchan.


Con l'apertura di un megastore nel ferrarese, a marchio Yi Gou, su una superficie di 1.500 mq con oltre 20.000 prodotti di vario genere a prezzi stracciati pone interrogativi su quello che sara il futuro dell'economia locale.Naturalmente, è impossibile stabilire da dove arrivano le fonti di finanziamento per l'ingresso trionfale nella grande distribuzione italiana dei cinesi o avere notizie del proprietario della catena di distribuzione a marchio Yi-gou.E solo un nome che ha già sbaragliato l'economia locale a Cardiff, Inghilterra, aprendo un centro commerciale e che sta attraversando l'intera comunità europea con ambiziosi piani di insediamenti commerciali.In Italia, non esiste, come in Cina, l'obbligo di avere un socio locale per l'apertura di una società o di avere una joint venture con imprenditori locali, quindi la penetrazione commerciale cinese è facilitata da una miopia politica che non ritiene di imporre regole a salvaguardia delle economie locali. 


I cinesi acquistano tecnologia solare in USA

Silicon Valley sino a pochi anni fa era all avanguardia nella ricerca sullo sviluppo di energie alternative. 


Ma nessuno poteva prevedere che i costi del silicio, il  principale componente dei tradizionali pannelli solari, avrebbe avuto un tale rialzo di costo che avrebbero messo in difficolta le aziende americane che sviluppavano tecnologie solari. Solo i produttori cinesi, sostenuti da enormi sovvenzioni del proprio governo,hanno  aumentato la capacità di produzione d"energia  solare del 1700% in soli quattro anni.
L impossibilita a sostenere una impari concorrenza cinese ha determinato Il crollo di tantissime imprese operanti nella ricerca e sviluppo di tecnologia solare spazzando via il sogno di una nuova Solar Valley usa. 
Non sono bastati  i progressi tecnologici delle societa americane nel settore dei pannelli solari a film sottile perche la concorrenza cinese e tanto al ribasso ponendo i produttori americani a non riuscire a competere.
Questa situazione e il quadro generale che ha portato l'amministratore delegato di MiaSolé, una delle più promettenti societa della Silicon Valley start-up solare, dare l'annuncio che il gruppo cinese Hanergy holding  ha completato l'acquisizione della sua azienda e dell intera tecnologia della societa per un decimo  di ciò che gli investitori di MiaSole hanno messo nello sviluppo dell intera tecnologia sviluppata. 
L acquisto  della cinese Hanergy della societa  MiaSolé, 100 dipendenti e con sede a Santa Clara, California, segue l'acquisizione nel 2011  di Q.Cells, con 400 dipedenti,  impresa di pannelli solari a filtro sottile.
 Le due acquisizioni hanno permesso alla cinese Hanergy di acquisire a bassissimo  costo una serie di brevetti sviluppati per centinaia di milioni di dollari di investimenti in capitale di rischio.
Anche gli stati uniti stanno assaggiando il bastone di una dissennata concorrenza asiatica a basso costo.
La tecnologia a film sottile sostenuto dalla Silicon Valley start-up utilizzava materiali più tecnologici rispetto ai tradizionali pannelli solari, che sono a base di silicio cristallino.
Con le medesime dinamiche avvenute in italia, anni di ricerche, brevetti registrati e sviluppo di nuove tecnologie vengono assorbite dalla cina anche negli stati uniti.
La Cina compra il mondo occidentale.

Morire di lavoro

Non si dovrebbe mai morire di lavoro, eppure, accade..troppo spesso e per mille ragioni. Dalla mancanza, creando forti situazioni di disagio...