La cina è all'attacco in tutte le direzioni dei settori economici del nostro paese.
Ora tocca alle cooperative emiliane.. Portano la silente guerra commerciale intrapresa nell'ultimo decennio, sino al cuore economico dell'Emilia-Romagna.
I vertici cooperativi avranno non solo da affrontare la perversa crisi che attraversa l'Italia, che causa un pauroso calo del potere d'acquisto, certificando una crisi da dopoguerra.
Ma dovranno affrontare l'arrivo dei cinesi che potrebbero assestare un duro colpo alla grande distribuzione italiana, non solo alle Coop ma anche a Conad, Esselunga e Auchan.
Con l'apertura di un megastore nel ferrarese, a marchio Yi Gou, su una superficie di 1.500 mq con oltre 20.000 prodotti di vario genere a prezzi stracciati pone interrogativi su quello che sara il futuro dell'economia locale.Naturalmente, è impossibile stabilire da dove arrivano le fonti di finanziamento per l'ingresso trionfale nella grande distribuzione italiana dei cinesi o avere notizie del proprietario della catena di distribuzione a marchio Yi-gou.E solo un nome che ha già sbaragliato l'economia locale a Cardiff, Inghilterra, aprendo un centro commerciale e che sta attraversando l'intera comunità europea con ambiziosi piani di insediamenti commerciali.In Italia, non esiste, come in Cina, l'obbligo di avere un socio locale per l'apertura di una società o di avere una joint venture con imprenditori locali, quindi la penetrazione commerciale cinese è facilitata da una miopia politica che non ritiene di imporre regole a salvaguardia delle economie locali.
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