domenica 13 gennaio 2013

L'inganno cinese

La Cina continua a barare sul piano valutario, esprimendo una aggressività commerciale non comparabile da nessuno stato al mondo.
  Manipolando  la propria valuta al ribasso la Cina si rivela  molto aggressiva nel trarre vantaggio economico dalla debolezza degli altri stati.
 Mina nelle fondamenta qualsiasi economia nel giocare con il sistema di scambi commerciali che prevedono un yuan deprezzato.
 L'apprezzamento che lo yuan ha avuto finora è ridicolo e le manipolazioni della valuta cinese sono evidenti.
Una artificiosa sotto valutazione della moneta cinese   rende le loro esportazioni più economiche e le nostre verso di loro impossibili.

Naturalmente, i cinesi fanno la loro politica commerciale con il fine di penetrare nella nostra economia, ma la nostra politica,  dove ?

L'entrata in europa, con l'adozione dell'euro, sembra sia stato disegnato apposta.
Le normative europee sono repressive per le nostre produzioni, l'euro è depressivo per le nostre esportazioni.
Rende più piu appetibili  i loro prodotti con la conseguenza di uno sbaragliamento di tutte le filiere produttive italiane.
Lo spaccio delle produzioni cinesi  genera ricavi per centinaia di miliardi a loro favore.
Questo spaventoso volume finanziario permette di essere dirottato verso l'acquisto delle nostre imprese. Quindi, si genera un irreversibile impoverimento industriale dell'italia.
E in questo quadro, c'è l'incapacità politica italiana di conquistare o stabile un semplice rapporto paritario con la Cina.
L'imprenditoria cinese è sbarcata in Italia senza alcuna restrizione; le imprese italiane non possono stabilirsi liberamente nel territorio cinese se non hanno un socio cinese.
E ciò indica chiaramente il rapporto che intratteniamo con questo paese asiatico.

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